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Lettera aperta

? Presidente del Consiglio Comunale di L’Aquila

? Vice Sindaco e Assessore alla Legalità Comune di L’Aquila

? Difensore Civico L’Aquila

? Alla Stampa

La “Trasparenza reale” e la “Trasparenza impossibile”.

La canonizzazione di Celestino V e

il “potere” nella “Perdonanza 2015”

Ovidio Publio Nasone (Sulmona 43 a.C. – 18 circa d.C.) è tornato alla ribalta a Sulmona in occasione della presentazione del 13° volume, “Pietro da Morrone – Celestino V / da eremita a santo”, edito dal Circolo Culturale Spazio Arte quale supplemento al periodico istituzionale “abruzzo az 60”. Il titolo della “nuova monumentale opera” (così definita dal vescovo di Sulmona e Valva, Mons. Angelo Spina, nonché dal Vice Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio dell’Aquila, Dott. Domenico Taglieri) è una concretezza scientifica del nuovo studio dei due noti autori; per la cronaca: i professori Stefania Di Carlo di L’Aquila e Ilio Di Iorio di Sulmona; l’opera rivela in ogni dettaglio le fasi del “processo” sulla Canonizzazione di Celestino V, con atti della Francia e dell’Italia.

Memoria vuole che il letterato romano, qui appena richiamato, sia stato l’inviato da Augusto, sul Mar Nero, (8 d.C.), per lo scandalo a Tomi. Ovidio era la persona giusta, seguiva le virtù repubblicane di un altro grande politico romano Marco Porcio Catone (95-46 a.C.), il “censore”, colui che, nonostante gli sforzi compiuti, non riuscì a debellare totalmente l’usura, la corruzione e l’estorsione che serpeggiavano nell’Impero e di cui la società contemporanea offre ampi riscontri.

Oltre ad Ovidio non è mancato il richiamo ad Ignazio Silone,a quanto scritto nel libro “L’avventura di un povero cristiano”. Davanti alla folla che si accalca alla ricerca della “grazia” per i propri mali a Celestino V, lo scrittore chiede a dei “cafoni”: Dove andate? La risposta: “Andiamo a S. Pietro Celestino a chiedere la grazia affinché ci liberi dal potere”.

A Sulmona sono state rese trasparenti le carte del “Processo” sulla “Canonizzazione” di Celestino V; con i pro e i contro e, soprattutto, con l’esito finale da parte del Collegio dei cardinali, tutti francesi. E’ stato poi “reclamato” l’importanza del patrimonio locale, spirituale ed umano, quindi la proiezione nel mondo dell’opera dell’Eremita e del suo Ordine. Nella sostanza, è stata impartita una lezione multipla: sulla verità, sulla storia, sui valori fondamentali dei propri luoghi. Tutto in piena legge sulla trasparenza.

A Sulmona è stato ‘chiuso’ un “processo”, ma, l’espressione del ‘potere’ su L’Aquila, ne suggerisce un altro, su L’Aquila, per la trasparenza nella “Perdonanza 2015”, sul ruolo dei protagonisti nei Comitati (organizzativo e scientifico) nominati dal Sindaco Massimo Cialente. Nel cratere aquilano, dissestato dal sisma del 2009, il Giubileo della “Misericordia” esalta il valore dal 'silenzio', mettendo di fronte ad una particolare politica che travalica la stessa motivazione spirituale sull’evento storico-religioso-popolare e del suo “povero cristiano”. Una lettera del 4 settembre 2015 inviata al Sindaco di L’Aquila sulla “trasparenza degli atti” dell’evento 2015 è ancora senza risposte. Ha preso così il via un diverso “processo”: Sindaco e componenti dei Comitati Organizzativo e Scientifico da una parte; il Circolo Culturale Spazio Arte (associazione culturale non profit) dall’altra (“parte civile”) annoverando nell’editoria 13 libri, nel solo “corpus celestinianum”, frutto di oltre trent’anni di studi, ricerche, traduzioni da antichi testi tra la Francia e l’Italia e, appunto, pubblicazioni attraverso il ricavato dalla vendita dei libri precedenti.

Il Circolo Culturale SpazioArte di L’Aquila, ha mandato in stampa il proprio libro sulla “Canonizzazione” quale supplemento al nr. 3/2015 del suo periodico culturale (“abruzzo az 60”, al 54°anno di pubblicazione). Aveva richiesto (il 23 febbraio 2015) e ottenuto la concessione di un contributo dalla Fondazione della Cassa di Risparmio dell’Aquila con comunicazione datata 30 giugno, ma recapitata il 10 luglio 2015. In occasione del tradizionale Giubileo (28-29 agosto 2015), il “Comitato Perdonanza” comunale a sorpresa ha presentato un diverso libro di contenuto parziale sulla “Canonizzazione” sottolineando il contributo finanziario del Comune di L’Aquila, mediante una casa editrice extra regionale (di Firenze), annunciando una successiva pubblicazione conclusiva sul “Processo” per fine anno.

Il libro, è stato regalato agli intervenuti alla conferenza di presentazione. Tuttavia, ‘navigando’ su internet si apprende il prezzo di vendita: € 41,60 + 5 spese spedizione. Nella pubblicazione viene annunciato il progetto di un “Corpus Celestinianum”; viene anche citato uno dei due autori del libro “Pietro da Morrone / da Eremita a santo” (presupponendosi la lettura dello stralcio di 40 pagine apparso su una miscellanea di studi in onore di S. E. Mons. Giuseppe Molinari nel suo 50° Anno di Sacerdozio (Tau Editrice, Perugia, 2012). La “Trasparenza” sul programma elaborato per la “Perdonanza 2015” - richiesta tramite studio legale – ha suggerito il raffronto su entrambi i progetti editoriali: tempi della commissione (deliberazione e quantificazione del contributo a carico del Comune (diretto o nel bilancio della “Perdonanza”); sulle consegne alla tipografia per la stampa; sui protagonisti (dalla proposta all’accettazione) dal momento che alcuni membri dei Comitati citati non potevano non sapere di un debito non onorato dall’Amministrazione Comunale, oltretutto attinente a pubblicazione sul “Corpus Celestinianum” del Circolo Culturale SpazioArte.

Per significativa memoria: consegnati al Comune di L’Aquila, 200 libri (“L”Autobiografia di Celestino V”) nella stanza dell’Assessore Roberto Ettorre il 17 agosto 2004; presentazione al Teatro Comunale di L’Aquila con il sottoscritto, il Sindaco Biagio Tempesta, gli Assessori alla Promozione Culturale e alla Comunicazione del Comune dell’Aquila Pierluigi Tancredi e Roberto Ettorre; consegna fattura nr. 5/3006 del 16 ottobre 2006 (€ 1747,20); iscrizione all’ordine del giorno del Consiglio Comunale il 7 febbraio 2011 per i debiti fuori bilancio…

Offro allora all’attenzione e soluzione dei destinatari il presente esposto-denuncia, per i rispettivi “poteri” giuridico-amministrativo che rappresentano. Voglio qui appena ricordare a me stesso che sto rivolgendomi ad un noto Avvocato (Presidente del Consiglio Comunale); ad un ex Magistrato che, benché in pensione, è stato nominato Vice Sindaco e titolare dell’Ufficio della Legalità; al Difensore Civico per quanto attiene il diritto del cittadino alla “Trasparenza” degli atti nel territorio comunale.

Emidio Di Carlo

Giornalista

Vice Presidente e Direttore Amministrativo

del Circolo Culturale SpazioArte L’Aquila

Pubblicato il 1/12/2015 alle 10.30 nella rubrica Arte.

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